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Moneyfarm, opportunità interessanti nei settori più colpiti

di Diana Bin e Pieremilio Gadda 04/12/2020 14:45


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Moneyfarm, opportunità interessanti nei settori più colpiti

Le notizie rassicuranti arrivate nelle ultime settimane sul fronte dei vaccini hanno avuto l’effetto di un’iniezione di fiducia sui mercati azionari. La speranza in una ripresa solida già dall’inizio del 2021, con la fine delle misure restrittive che stanno ostacolando l’economia, ha spinto i listini globali a chiudere un mese di novembre da record, riducendo significativamente i cali accumulati da inizio anno. La domanda sorge spontanea: ora che le valutazioni azionarie sono risalite, c’è ancora spazio per apprezzamenti interessanti?

“Il fatto che le azioni siano care è fuor di dubbio, ma ci muoviamo in un contesto in cui le obbligazioni sono ancora più care e le valutazioni non sono slegate dai fondamentali”, osserva Michele Morra, Portfolio Manager di Moneyfarm, sottolineando come le valutazioni siano “sostenute da aspettative di medio termine positive e da una politica monetaria e fiscale decisamente accomodante”. C’è poi un altro tema cruciale da considerare. Le valutazioni non sono allo stesso livello in tutti i settori. Alcuni comparti - tipicamente i settori growth, come tecnologia e aziende vincitrici durante il lockdown - hanno recuperato ampiamente le perdite di marzo e, ad oggi, sono in positivo del 10% rispetto ai massimi da inizio anno. Ma altri comparti e aree geografiche, che hanno pagato di più le misure di quarantena, sono ancora lontani dai livelli di febbraio: “per esempio, l’indice MSCI Europe è ancora “sotto” dell’8%”.

Questa differenza, prosegue il gestore, “si nota soprattutto tra i titoli growth, ad oggi in rialzo di oltre il 27% da inizio anno, e i titoli value (-3,8%). Per questo motivo, da un punto di vista strategico, stiamo incrementando l’esposizione relativa dei comparti e aree geografiche che crediamo abbiano maggiori possibilità di fare bene nel 2021”. Ma dove cercare rendimenti in un mercato già caro e in un contesto economico in miglioramento? “Crediamo che in un’ottica di lungo termine ci sia ancora strada da fare per i settori che hanno pagato di più nel 2020 e che beneficeranno maggiormente di un ritorno alla normalità”, come le utilities e il real estate.

Quanto al futuro, “siamo alle porte di un nuovo ciclo economico: lo scorso è durato oltre 10 anni e ha visto i mercati crescere e trasformarsi, offrendo enormi opportunità di profitto per gli investitori. Nessuno può dire ora come sarà il domani: non è affatto detto che i settori protagonisti negli ultimi 10 anni continueranno a essere i campioni del rendimento”.

Ciò detto, conclude Morra, per gli investitori resta sempre valido il consiglio di non concentrarsi troppo sul breve periodo, cercando invece di rimanere focalizzati sui propri obiettivi di lungo termine.

 








 

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